Le strategie di difesa consistono in tutte quelle pratiche che vanno a contrastare i danni dovuti da insetti, funghi, batteri e virus.
La difesa
dai patogeni e parassiti, in base alla tipologia di azione, si può dividere in tre gruppi: lotta a calendario,
lotta integrata e lotta biologica.
LOTTA A CALENDARIO
La lotta a calendario è la più conosciuta, utilizza i fitofarmaci per
contrastare l'avanzata di insetti o di malattie che danneggerebbero le nostre
colture.
Si chiama "a calendario" perché le somministrazioni dei fitofarmaci vengono
fatte in base a precisi giorni, ossia quando si sa che la pianta è
maggiormente sensibile ad esempio a una malattia anche se non c'è la presenza
effettiva dei patogeni sulle nostre colture.
Il principale problema di questa lotta è l'inquinamento che produce e l'alto
costo dei fitofarmaci. Però si è sicuri che il parassita o la malattia, se
fatte le giuste dosi, vengano debellati. L'intoppo nasce quando a lungo
andare, se si usa sempre lo stesso prodotto, ci si può imbattere in una
resistenza da parte dei patogeni che porta ha una minore efficacia dei
prodotti. Per ovviare a questo inconveniente bisogna evitare la
mono-successione e quindi fare l'avvicendamento se possibile.
LOTTA INTEGRATA
Questa tipologia di lotta in un certo senso può essere considerata
l'evoluzione della lotta a calendario, perché non si usano fitofarmaci in
giorni prestabiliti.
Si utilizzano invece delle trappole che attirano gli insetti, oppure si fa il
controllo sul campo, poi in base a delle tabelle si calcola se è più
conveniente economicamente intervenire con fitofarmaci oppure se è più
conveniente non intervenire perché ci sarebbe un dispendio di denaro maggiore se si fa il trattamento.
conveniente non intervenire perché ci sarebbe un dispendio di denaro maggiore se si fa il trattamento.
Il problema della resistenza ai fitofarmaci è improbabile che ci sia, dato che
si fanno trattamenti solo se necessari e convenienti, quindi sono meno
frequenti di quelli della lotta a calendario.
Una possibile trappola "fai da te" è costituita da una bottiglia, solitamente
di plastica, forata nella parte superiore dove entreranno gli insetti.
All'interno della bottiglia si dovranno mettere 0,9 L di acqua, 0,1 L di aceto e 3-4 cucchiai di zucchero così che vengano attirati dall'odore.
LOTTA BIOLOGICA
La lotta biologica al contrario delle precedenti non utilizza fitofarmaci
chimici ma sfrutta soprattutto l'antagonismo fra diverse specie di insetti,
batteri, virus o funghi, l'esempio più calzante è la coccinella che si nutre
di diversi parassiti delle piante.
I principali vantaggi di questa tipologia sono il poco costo dei trattamenti e
l'impatto ambientale quasi a zero, d'altro canto non è molto efficace su tutte
le piante, infatti è consigliata con le piante autoctone perché più resistenti
ai parassiti e alle malattie da cui provengono.
I prodotti in commercio sono principalmente a base di oli naturali. Per usare
prodotti "fai da te" si utilizzano soprattutto macerati che possono essere di
ortica, aglio, cipolla rossa (per malattie fungine) ecc...
Invece se vogliamo ospitare i nostri piccoli aiutanti l'opzione migliore è la
cosiddetta casa per insetti, che si tratta appunto di una casetta dove
all'interno si possono trovare diversi materiali tra cui paglia, legnetti di
bambù, pigne, cortecce e altro ancora. Tutti questi materiali servono come
protezione degli insetti e per far in modo che siano invogliati a ripararvici
dentro.
La casetta si può trovare facilmente in
vendita con un costo che varia da 7 € fino a 30 € o più, oppure
si può costruirne una
"fai da te" con innumerevoli video tutorial.
VIDEO INTEGRATIVO SULLE STRATEGIE DI DIFESA:
PREVENZIONE
Oltre alle diverse lotte è molto importante anche la prevenzione perché
evita l'insorgere di malattie o di infestazioni pericolose per il raccolto,
e anche perché diminuisce il numero dei trattamenti che andremmo a fare.
Quindi in un buon orto si deve:
- Evitare ristagni d'acqua, perché è il luogo favorevole per la proliferazione di malattie fungine
- Avere nelle vicinanze una siepe o un boschetto, per favorire la biodiversità degli insetti, un'alternativa valida è la casetta per insetti
- Favorire la rotazione delle colture, per favorire la biodiversità delle piante
- Esportare le parti delle piante che presentano sintomi di una malattia, per evitare che la malattia si diffondi anche alle altre colture
- Fare la raccolta manuale di uova degli insetti dannosi oppure degli insetti stessi, per evitare l'insorgere di un'infestazione
-
Smuovere il terreno intorno alle colture (vangatura, zappatura, fresatura ecc...), per scoraggiare la deposizione di uova di alcuni
insetti (Aiuta anche per il
controllo delle infestanti)
Commenti
Posta un commento